Facebook punta sui video più lunghi

Nel flusso di post e notizie che scorrono su Facebook, vedremo video sempre più lunghi. Il social network ha infatti annunciato un aggiornamento nell’algoritmo con cui dà visibilità ai filmati nel News Feed, che premierà in particolare la percentuale guardata. L’intento è quello di favorire i filmati più lunghi, che siano in grado di interessare realmente gli utenti.

Dunque guardare una certa percentuale di un video più lungo, varrà di più che guardare la stessa percentuale di un video corto, ai fini della reach e quindi della visibilità.

I video ospitati sul social network vengono visti per un totale di 100 milioni di ore al giorno. È possibile che il fine ultimo sia quello di monetizzare questo capitale: come anticipato qualche giorno fa da Recode, Facebook avrebbe infatti intenzione di mostrare pubblicità all’interno dei video, ma solo per le clip che durano almeno 90 secondi.

 

Largo ai nuovi social: Tumblr, Pinterest e Instagram quelli cresciuti di più nel Q3 2014

Se Facebook continua a predominare per numero di iscritti e utenti attivi, sono altre le piattaforme in corsa per farsi largo nel panorama mondiale dei social network. Tumblr, Pinterest e Instagram sono le destinazioni che sono cresciute più rapidamente nel terzo trimestre del 2014,  rispettivamente del 120%, del 111% e del 64% in termini di account attivi a livello mensile. Meno veloce ma comunque significativa la crescita del bacino di utenti: la piattaforma per il microblogging ha visto aumentare il proprio di quasi la metà (45%), gli utenti che “spillano” le loro immagini preferite nelle lavagne virtuali sono incrementati del 57% mentre il servizio di photo e video sharing, di proprietà di Facebook, ha messo a segno un +36%.

Come evidenziano i dati di Global Web Index, percentuali di gran lunga minori sono quelle che provengono dai social network più diffusi ma anche più consolidati e con meno margini di espansione. Quello di Zuckerberg si colloca addirittura all’ultimo posto, con appena un 6% di crescita negli utenti complessivi. Meglio Twitter con un +18% nel numero di account e un +26% nell’utenza attiva. Per tutti si tratta comunque di un miglioramento rispetto al secondo trimestre dell’anno in corso, in cui si era fatto notare più di un segno negativo tra le principali destinazioni social a livello mondiale. Non a caso, è diminuita del 14% la quota di naviganti tra i 16 e i 64 anni che dichiara di non aver fatto uso di alcuna di queste piattaforme nel periodo compreso tra luglio e settembre.

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Fonte: GWI

Lo stato dei Social Media secondo Nielsen – La diffusione nel mondo

La diffusione del social networking non è ovviamente confinata ai soli Stati Uniti, sebbene i dati pubblicati da NIelsen e analizzati finora (li trovate QUI, QUI e QUI) riguardino prevalentemente le abitudini degli utenti internet americani. Nei 10 principali mercati del mondo, infatti, i social media raggiungono oltre 3/4 degli utenti internet, ovvero il 60% degli utenti attivi della rete. Ed ecco una sintesi della situazione mondiale rappresentata in questa interessante mappa:

(Fonte: Briansolis)

Lo stato dei Social Media secondo Nielsen – Social Network, punti di accesso e contenuti

Dal rapporto sullo stato dei dei Social Media pubblicato da Nielsen (trovate altri dati QUI e QUI), emerge che Facebook non solo è il social media più frequentato, come d’altronde era facile immaginare, ma è anche diventato nell’immaginario degli utenti internet americani (e non solo) sinonimo dell’intero mondo web.

Altro dato importante è che per accedere ai social network non c’è più bisogno di stare in casa davanti al computer. Per almeno 2 social media addicted su 5 (quasi il 37%), infatti, gli strumenti preferiti per accedere ai social sono diventati quelli appartenenti al mondo mobile, grazie soprattutto alle app sviluppate per smartphone e tablet.

Rispetto allo scorso anno, l’accesso ai social network dalla rete mobile è cresciuto in maniera significativa nelle fasce d’età più alte (35-54 e 55 e più)

I contenuti su cui si concentrano maggiormente le attività degli utenti sono la musica, il web browsing, le funzionalità GPS e i giochi.

(Fonte: Briansolis)

Lo stato dei Social Media secondo Nielsen – I dati preliminari

I primi dati che vengono fuori dall’analisi della Nielsen sullo stato dei Social Media, ci dicono che gli utenti (americani in questo caso)
dedicano per la maggior parte del tempo che trascorrono on-line all’utilizzo dei social network e dei blog in misura più che doppia rispetto all’uso di online games e email (22,5% contro, rispettivamente, 9,8% e 7,6%). Tra gli utenti attivi della rete, 4 su 5 visitano ogni giorno i social network e, tra questi, ben il 70% compra online. C’è, infatti, una forte consapevolezza da parte degli utenti della forza dei social media, capaci di veicolare informazioni ritenute autorevoli e soddisfacenti dalla maggior parte degli utilizzatori. Il 60% delle persone, che utilizzano tre o più strumenti digitali di ricerca per acquistare prodotti, hanno imparato a conoscere uno specifico brand grazie al social networking e il 48% dei consumatori ha risposto positivamente ad offerte commerciali proposte loro tramite Facebook o Twitter.

L’identikit del social networker identificato da Nielsen nel suo rapporto sullo stato dei Social media (trovate altri dati QUI e QUI), ci dice che sono le donne le frequentatrici più assidue di social network e blog. Le eccezioni sono rappresentate da LinkedIn e Wikia, maggiormente utilizzati dagli uomini. In generale, gli utilizzatori più attivi sono concentrati soprattutto nella fascia di età 18-34 anni.

(Fonte: Briansolis)

Lo stato dei Social Media secondo Nielsen – Introduzione

Nielsen ha pubblicato un interessante rapporto sullo stato dei Social Media nel 2011. State Of The Media: The Social Media Report vuole fare il punto della situazione sui cambiamenti in atto e su come gli utenti della rete si relazionano con essi. In generale, i Social Media hanno “invaso” ogni aspetto della nostra vita quotidiana e stanno contribuendo a trasformare il modo in cui cerchiamo e condividiamo informazioni e anche la maniera con cui ci relazioniamo con le altre persone. Blog, social network ed altre piattaforme vengono continuamente creati e utilizzati non solo dal mondo della cultura e star dello showbiz ma anche da governi, partiti, istituzioni pubbliche e organizzazioni sociali per comunicare con la gente “comune”. I Social Media stanno a poco a poco diventando la “nuova normalità”.

(Fonte: Briansolis)

Facebook vs Twitter

Su Facebook non c’è molto da aggiungere. Tutti lo conoscono, tutti lo usano e, almeno in Italia, il suo dominio è assoluto. Ma a livello globale Twitter ha ancora molto da dire e se è vero che in tanti casi gli utenti non si contano, ma si pesano, Twitter è (più) di un social network che ha molte qualità dalla sua.

Personalmente uso e abuso di Facebook, ma se dovessi scegliere non farei a meno di Twitter.

L’infografica che segue (via) ci aiuta a conoscere meglio i due social network di cui non si può più fare a meno: il primo perché è come non avere il numero di telefono, il secondo perché serve più del telefono.

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Twitter da 75 a 190 milioni di utilizzatori

In questa infografica Flowtown assume i risultati e gli eventi chiave di Twitter nel 2010.

Arrivato a 190 milioni di user (poco più di un terzo di Facebook) Twitter è ancora relativamente conosciuto e diffuso in Italia.

E’ indubbiamente lo strumento più utile che abbia visto la luce in questi ultimi anni. Molto più di un social network, ha una versatilità e flessibilità dovute proprio alla sua semplicità. Una caratteristica che lo rende di minore appeal nel nostro paese, in cui gli usi devono essere sicuramente più suggeriti e l’alfabetizzazione tecnologica più bassa, dove sembra che internet si stia riducendo ogni giorno di più al solo Facebook.

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Toy Story 3 su Facebook

Abbiamo appena preso in gestione la fan page ufficiale di Toy Story 3 su Facebook. In parallelo abbiamo aperto due pagine dedicate ai protagonisti Woody e Buzz ed altre seguiranno. Inutile dire che è per noi un grande piacere lavorare su un film della Pixar e, in particolare, su questo film della Pixar ed avere così l’occasione di dialogare con chi condivide la nostra stessa passione per i film della casa diretta da Lasseter.